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Come scegliere l’abrasivo giusto

09 ott 2018

Molto spesso ci viene chiesto un consiglio su quale sia l'abrasivo giusto da scegliere e la risposta non può che essere: dipende da quello che si deve fare!

Gli abrasivi in generale possono essere divisi in due grandi categorie: carte e tele.


Come sono “fatti” gli abrasivi

Qualunque abrasivo è composto da tre strati: il supporto (carta o tela), legante ed abrasivo.

Il supporto in tela è molto resistente e molto più costoso: può essere rigido (peso X) oppure flessibile (peso J) e generalmente viene utilizzata per la lavorazione dei metalli; la tela flessibile è utilizzata anche a mano nella levigatura del legno oppure per levigare pezzi al tornio. La tela si trova in rotoli, dischi fibrati, nastri e foglietti. La carta è la più diffusa specialmente nella lavorazione del legno, il supporto viene identificato tramite una lettera dell’alfabeto (più alta è la lettera e più pesante è il supporto). In modo grossolano si può dire che il peso segue la capacità di asportazione che si vuole raggiungere : se si lavora su di un pezzo verniciato si utilizzeranno carte supporto B o C ma di peso E o F se la lavorazione viene fatta sul massello.

Il legante unisce il supporto all’abrasivo vero e proprio che è il terzo strato e compie l'azione sul materiale da lavorare: è normalmente una resina e spesso ne vengono messi più strati per garantire resistenza e flessibilità all’ancoraggio dell’abrasivo. Negli abrasivi destinati alla lavorazione delle vernici al legante vengono aggiunti additivanti cerosi (abrasivi stearati) che sciogliendosi durante la lavorazione inglobano la polvere che altrimenti intaserebbe l'abrasivo. 

Gli abrasivi più usati sono l’ossido di alluminio (corindone) ed il carburo di silicio. L'ossido di alluminio è il più diffuso e viene usato sulla vernice ma anche sul legno massello; il carburo di silicio si usa su essenze legnose molto dure oppure su materiali difficili quali pietra e superfici vetrose.


Caratteristiche aggiuntive delle carte abrasive

Un'altra caratteristica tipica delle carte abrasive è la cosparsione, chiusa, aperta o semi-chiusa.

Cosparsione chiusa: il supporto è ricoperto col grano abrasivo quasi completamente, la grande quantità di abrasivo usato consente un'asportazione del materiale elevata e lunghe durate degli abrasivi.

Cosparsione semi-aperta o aperta il supporto è ricoperto con grano abrasivo per il 50-80% circa e gli interstizi tra il grano abrasivo consentono la rimozione dei residui dell'asportazione

La qualità della finitura ottenuta dipende dal connubio fra cosparsione e grana, che identifica la dimensione delle particelle di abrasivo depositate. I produttori aderenti alla federazione europea (Fepa) deve rispettare gli standard per quello che riguarda la granulometria del prodotto con una tolleranza massima del 5% per avere uniformità fra produttori. Un buon abrasivo per legno avrà supporto in carta pesante, doppio strato di resina come legante, abrasivo al corindone (ossido di alluminio) e cosparsione chiusa o semiaperta; volendo aumentare la durata all’intasamento la carta sarà sottoposta ad un procedimento antistatico.  

Per la vernice si avrà invece supporto in carta leggero (peso C), legante in resina, abrasivo al corindone (ossido di alluminio) ma cosparsione aperta o semi aperta.


Altri supporti

Negli ultimi anni si è diffuso un nuovo supporto in pellicola plastica. Grazie a tale supporto si ha migliore rigidità che permette di trasmettere meglio il grano abrasivo sul pezzo da levigare e maggiore resistenza alla rottura, specialmente se si lavorano materiali sullo spigolo con utensili elettrici dotati di aspirazione che usano dischi o fogli dotate di fori.  

Per lavorazioni molto delicate esistono anche dischi e foglietti di carta incollata su di un supporto spugnoso (soft): sono utilizzati per finiture con grane molto sottili a mano libera oppure con utensili elettrici.


Le retine abrasive

Un altro prodotto di nuova generazione è costituito dalle retine abrasive. Ovvero dei particolari strumenti composti da una retina di materiale plastico che viene immerso in un bagno di abrasivo liquido. L'abrasivo rimane ancorato sulle maglie della retina ricoprendole totalmente ma mantenendone la microforatura originale. Il vantaggio è la miglior resistenza all'intasamento e universalità del tipo di foratura in quanto i dischi o i foglietti sono dotati naturalmente di centinaia di fori. Gli svantaggi sono il costo, quasi doppio rispetto alla carta, e la necessità di interporre un’interfaccia di protezione fra velcro del platorello e retina, pena la logorazione anticipata del velcro. Le retine sono particolarmente adatte a superfici come cartongesso, gesso in genere, legni resinosi come l’abete ma anche a vernici dure come le poliuretaniche.



Come si può riconoscere il tipo di abrasivo senza essere un tecnico?

Il colore è un biglietto da visita indicativo!

Normalmente tutte le carte destinate alla lavorazione del legno massello sono di colore rosso mattone oppure (nel caso di abrasivi trattati in antistaticamente) nero.   

Le carte per vernice sono generalmente di colori chiari o azzurrati 


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